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Caro Giuliano, nessuno tocchi D’Elia

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di Aurelio Mancuso – glialtrionline.it

Non è dato di sapere se Sergio D’Elia, segretario di Nessuno Tocchi Caino, un passato di militanza in Prima Linea, che ha, a differenza di altri, pagato il suo debito con la giustizia italiana, ci tenga a ricevere l’Ambrogino d’Oro, onorificenza che il Consiglio Comunale annualmente riconosce a personalità e associazioni milanesi che si sono particolarmente distinte per la loro attività culturale e sociale. L’unica cosa che sappiamo è che i Radicali meneghini avevano avanzato la sua candidatura, ora decisamente respinta da Giuliano Pisapia.

 L’Ambrogino d’Oro è sempre fonte di polemiche feroci in città, si sono assegnati attestati negli anni passati a personaggi che dividono l’opinione pubblica. continua a leggere

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Cara Fornero, #nocoppiediserieB. L’appello per i diritti dei gay di Vanity Fair

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Vanity Fair lancia un appello al ministro del Lavoro a favore dei diritti delle coppie omosessuali. Tra i firmatari Raoul Bova, Saviano, Geppi Cucciari, La Pina, Don Ciotti, Paola Concia, Alessandro Benetton, Milena Gabanelli, Marco Materazzi, Mina, Francesco Vezzoli. Firma anche tu, scrive  una mail. E condividi l’hastag su Twitter.

Spett. ministro Fornero,

ci rivolgiamo a Lei in quanto titolare del dicastero del Lavoro e delle Politiche sociali con delega alle Pari Opportunità. L’Italia, assieme alla Grecia, è l’unico Paese dell’Unione Europea a non offrire alle coppie omosessuali alcuna opzione: né matrimonio né patto civile. Si crea così una palese disparità tra le coppie conviventi a seconda dell’orientamento sessuale. Questa disparità porta a gravi ed evidenti discriminazioni che vanno a toccare diritti fondamentali di ogni cittadino: dalla possibilità di assistere il compagno/la compagna ricoverato/a in ospedale alla presenza nell’asse ereditario. Con l’attuale assetto legislativo, le coppie eterosessuali possono decidere di sposarsi e dunque accedere ai diritti di cui sopra; se scelgono diversamente sanno che non ne godranno. Questa possibilità di scelta è invece preclusa a tutte le coppie omosessuali: a loro l’accesso a quei diritti è sempre e comunque negato.

Vanity Fair e i firmatari di questo appello la invitano quindi a farsi carico del problema, e a portarlo all’attenzione del governo di cui fa parte

Alessandro Benetton, imprenditore

Raoul Bova, attore

Don Luigi Ciotti, sacerdote

Paola Concia, deputato

Geppi Cucciari, comica

Milena Gabanelli, giornalista

Marco Materazzi, calciatore

Mina, cantante

La Pina, deejay

Roberto Saviano, scrittore

Francesco Vezzoli, artista

Franco Grillini, giornalista

Ivan Scalfarotto, politico e consulente

Aurelio Mancuso, giornalista

 Vuoi aggiungere anche la tua firma? Siamo già in mille.
Scrivici una mail con il tuo nome e cognome, età. luogo e data di nascita, occupazione all’indirizzo redazioneonline@vanityfair.it

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Equality Italia: Monti spieghi le linee di governo sulla prevenzione Hiv

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“Non e’ ammissibile che il ministero della Salute possa aver sollecitato una posizione del genere e, ancor piu’ grave, che sia stato sollecitato un orientamento del genere all’interno della tv pubblica. Se governo tecnico significa che i singoli ministri possono portare avanti i propri convincimenti religiosi, allora il premier Monti spieghi con trasparenza come il suo governo intende impegnarsi sulla prevenzione all’Hiv e su altri temi legati alla salute”. continua a leggere

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POTERE TRANSGENDER

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La Repubblica 17 gennaio 2012 pagine 44, 45, 46, 47

La rivincita del terzo sesso

VERA SCHIAVAZZI

Per i trentamila transgender italiani, persone che hanno già cambiato o vorrebbero cambiare la propria identità sessuale, o che rivendicano il diritto di non dichiararla affatto, il serbo Andrej Pejic è un simbolo. Modello (o modella) scelto da Jean-Paul Gaultier per la sua superba e androgina bellezza fuori dal tempo e dagli schemi, ha sfilato vestito da sposa per le collezioni primavera-estate del 2011, posato per Vogue, dichiarato candidamente di salire in passerella «per guadagnare» e di ritenersi «un rischio calcolato» per le grandi firme della moda. E il Courrier International l´ha messo in prima pagina: un mezzo busto senza veli, conturbante e stimolante, per introdurre un´ampia inchiesta sul fenomeno nel mondo. (altro…)

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«Legge sulle coppie gay» Diventa un caso l’apertura di Bersani

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«Basta con il far west, serve una legge per le unioni civili»: Pier Luigi Bersani invia il suo messaggio al Gay Pride nazionale di Bologna, scegliendo di rompere gli indugi e di usare quelle parole chiare che finora non aveva mai pronunciato.

L’altro giorno la mossa a sorpresa sulle primarie, ora questa uscita sugli omosessuali: il segretario sembra aver innestato la quarta. Ed effettivamente è così. Con i compagni di partito il leader non ha nascosto la propria insofferenza nei confronti di come viene dipinto il Pd: «Fanno la nostra caricatura, descrivendoci come un partito fermo, immobile. Adesso basta, è il tempo di muoverci e di prendere delle iniziative». Detto, fatto. Bersani ha parlato con due importanti esponenti Pd del mondo gay, Aurelio Mancuso, presidente di Equality, e Andrea Benedino, e dopo essersi consultato con loro ha mandato quel messaggio: «Non è accettabile che in Italia non si sia ancora introdotta una legge che faccia uscire dal far west le convivenze stabili tra omosessuali, conferendo loro dignità sociale e presidio giuridico». (altro…)

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